Area 580

Descrizione:

In un'area lungo la Prenestina, corrispondente al III miglio, si estende una delle più grandi ville del suburbio di Roma. In essa sono stati identificati i praedia appartenuti ai Gordiani, l'effimera dinastia che governò l'impero tra il 238 e il 244. Le rovine della villa, che si sviluppa nel II e poi soprattutto nel III e nel IV secolo su una modesta villa di età repubblicana, sono imponenti e si estendono sui due lati della via Prenestina. A N di via Prenestina sono visibili alcune delle strutture riferibili alla villa dei Gordiani: A-B) Si tratta dei resti monumentali del mausoleo dei Gordiani (A), detto Tor de' Schiavi dal nome di una famiglia che possedette il terreno nel '500 e della basilica di tipo costantiniano (B), posta ad E del mausoleo. A) Il mausoleo, a pianta circolare, è conservato in tutta la sua altezza, ed era originariamente accessibile da S, tramite due ambienti a pianta quadrangolare, tra di loro comunicanti ed orientati ENE-OSO; attualmente l'entrata è posta lungo il lato N ed è chiusa da un cancello. "Il monumento comprendeva due piani: quello inferiore, semisotterraneo, è un ambiente coperto a botte [...] con nicchie alternativamente rettangolari e semicircolari, dove erano collocati i sarcofagi. Alla sala superiore si accedeva tramite un pronao tetrastilo posto al termine di una scalinata. Vi si aprivano nicchie corrispondenti a quelle del piano inferiore" (Coarelli 1993, p.165). Il paramento è in opera laterizia e presenta, nella parte alta, quattro aperture circolari e, a circa 4 m da terra, una cornice costituita da tre laterizi disposti in verticale; nella parte superiore una doppia cornice di mensole di marmo sottolinea l'attacco della calotta emisferica; dal crollo della parte meridionale della calotta è possibile vedere in sezione il profilo della volta caricata progressivamente a partire delle reni. "La scoperta di bolli laterizi datati all'inizio del IV secolo permette di attribuire il monumento all'età costantiniana". (Coarelli 1993, p.165). Da Saggi effettuati dalla S.A.R. nel 1985 in vari settori del mausoleo, è stata messa in luce una fognatura, con copertura a cappuccina, che corre intorno al mausoleo e che era utilizzata per raccogliere l'acqua che scivolava lungo un piano inclinato, che circondava il mausoleo, costituito da tre gradini di tegoloni allettati con cocciopesto. B) A SE del mausoleo sono visibili i resti di una basilica caratterizzata dalla forma a circo. La pianta viene sottolineata, all'interno, da una fila di undici pilastri quadrangolari, in conglomerato cementizio e paramento in laterizi, che continuano anche dietro l'abside, situata ad O e delimitata da un muretto ancora visibile. Sono visibili, in situ, solo sei pilastri, con gli attacchi degli archi, in prossimità del lato curvilineo vicino al mausoleo. "Nei pressi della basilica sono resti di colombari del I sec. d.C. e nelle vicinanze furono scoperte delle catacombe. Il complesso si caratterizza dunque come una basilica funeraria in prossimità di un grande mausoleo e di un esteso cimitero. L'esempio più vicino è offerto dal mausoleo di Elena e dalla basilica dei SS.Pietro e Marcellino sulla via Labicana, tra l'altro contemporanei e appartenenti allo stesso gigantesco latifondo costantiniano, denominato ad duas lauros. Anche nel caso della villa dei Gordiani si dovrà dunque pensare a un mausoleo con relativa basilica funeraria, appartenuto a un personaggio importante della famiglia di Costantino" (Coarelli 1993, p.165). Da saggi effettuati dalla S.A.R. nel 1985 al di sotto dell'abside e lungo tutto il perimetro esterno del monumento, sono emerse numerose deposizioni, per la maggior parte scavate nel tufo e coperte a cappuccina o con copertura con tegole e coppi in piano. Altre deposizioni sono costituite da casse rettangolari in muratura coperte con tegole disposte in piano. C) Si tratta dei resti di strutture pertinenti alle terme, in opera mista. La presenza più consistente è una struttura muraria che prese

Dimensioni: A) 13 m ca (diametro mausoleo) A-B) 95 x 50 m ca (dim. area) D) 22 x 18 m ca (dim.resti di cisterna) E) 40 x 30 m ca (dim.aula ottagonale) H) 21.80 m ca (lato cisterna)

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I resti archeologici:

A-B) L'area è protetta da una rete metallica che non permette l'accesso, per motivi di sicurezza e di protezione. Un pannello segnala l'inizio (27.10.1997) e il termine (31.07.1998) dei lavori di valorizzazione e tutela, secondo il progetto di " Polis per Roma". I segni del restauro sono presenti soprattutto nella basilica di cui sono state ristrutturate le basi dei pilastri della navate. E' possibile visitare l'area solo su richiesta alla Soprintendenza comunale per i beni culturali. C) L'area, poco curata (presenza di immondizia al suo interno), è recintata da una rete metallica all'esterno della quale, verso la scuola, sono visibili tracce di murature risparmiate dal manto erboso su cui sono stati effettuati restauri recenti. Anche in questo caso sarebbe opportuna, per una ulteriore valorizzazione delle strutture, la presenza di un pannello esplicativo che esponga le caratteristiche strutturali, la funzione e la cronologia delle costruzioni. D) La rete metallica protegge solo i lati settentrionale ed orientale della costruzione, non permettendo l'accesso. La struttura è visibile dall'esterno, e presenta recenti restauri, soprattutto agli angoli.

Tipologia: Non identificata

Funzione: Produttiva

Visibilità: Visibile

Riferimenti bibliografici: "Carta dell'Agro" (1988), 1990 F 16 n.348 : Villa dei Gordiani. F.Coarelli, Dintorni di Roma, Roma-Bari 1993, pp.162-165. Guida d'Italia, Touring Club Italiano, Roma 1993, pp. 744-745. L.Luschi, Bullettino della Commissione Archeologica del Comune di Roma, XCII, Roma 1987-1988, pp.421-424. A.Ceccherelli, Bullettino della Commissione Archeologica del Comune di Roma, XCII, Roma 1987-1988, pp.425-427.

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